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Area Ex Gasometro Idroscalo - Pavia

L'area di progetto, per le caratteristiche geomorfologiche, le presenze storiche, gli aspetti socio-funzionali e le vocazioni espresse, si presenta come un'isola urbana. Confina a sud con il fiume Ticino, a ovest con le Mura spagnole, a est con il Naviglio pavese e a nord con viale Partigiani. Il viale è attualmente una pesante via di traffico verso est che si ricollega con l'attuale circonvallazione cittadina. Pur essendo l'unico accesso all'area, per l'intenso traffico caotico che lo caratterizza, si presenta come un vero e proprio baluardo al pari di quelli precedentemente visti; nell'insieme quindi fanno, dell'area di progetto, una zona isolata,
appunto un'isola urbana.
La morfologia del terreno, si attesta a una quota altimetricamedia di circa 63 metri inferiore a quella della città storica confinante di circa 68 metri s.l.m.; la superficie complessiva è di 104.275 mq , di cui 45.610 mq rappresentano l'area minima oggetto di intervento.
Se non per le presenze decontestualizzate del Palazzo Esposizioni e della Piscina comunale scoperta, la zona non presenta funzioni stabili e nemmeno legate alla posizione e al paesaggio, pertanto l'affermazione di isola urbana, ben si adatta ad una zona separata e priva di interessi comuni con il suo intorno e legati ad una continuità di utilizzo.
L'area si presenta dunque come marginale alla città, ai flussi di traffico urbano e extra urbano, è separata fisicamente dal centro storico dal baluardo delle Mura spagnole e ospita al suo interno funzioni a carattere discontinuo quali: - lo spazio fieristico del Palazzo Esposizioni, che rimane spesso inutilizzato, soprattutto nelle sue aree esterne, se
non per la fiera annuale, come parco divertimenti;
- la Piscina comunale scoperta in posizione defilata, con spazi angusti quindi poco frequentata;
- le aree libere attualmente inutilizzate o saltuariamente adibite a parcheggio auto e a campeggio abusivo e quelle di pregio ambientale, spesso non accessibili, lungo la sponda del Naviglio nel tratto della confluenza con il Ticino.
L'area di progetto è destinata, dal P.R.G. vigente, a verde sportivo e a parcheggio pubblico. Lo strumento pianificatorio prevede che l'area, possa porsi come connessione tra la città esistente e l'area verde esterna a sud dell'area ex SNIA. Lo scopo è dunque di assegnare all'area, mediante la riqualificazione, il compito di cucire, con un tessuto di forte
impatto e interesse, la continuità urbana della città, ora parzialmente interrotta, tra il centro storico e gli insediamenti della periferia est, attraverso connessioni visuali, viarie e interventi su aree degradate, attraverso il recupero del Naviglio Pavese, imponente via d'acqua, assolutamente esclusiva e imperdibile occasione di arredo urbano per la
città di Pavia.